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EGREGIO DI MAIO, MI CONSENTA! – “Piccoli Andreotti” crescono…

È primo canone dell’arte politica essere franco e fuggire dall’infingimento;
promettere poco e mantenere quel che si è promesso.

(Luigi Sturzo)

 

Egregio Luigi Di Maio,  mi consenta!

Mi consenta di snocciolare alcune riflessioni in seguito agli avvenimenti degli ultimi giorni.

Tutto quello che prima del 4 marzo era solo una fantasia giornalistica dei più arguti retroscenisti, adesso è incredibilmente realtà. Chi l’avrebbe mai detto. Anzi, uno solo l’aveva prefigurato nel 2015 in un memorabile fondo su Il Tempo: Luigi Bisignani, non a caso uomo al centro degli intrighi e del potere della Prima Repubblica. Aveva davvero capito tutto, affermando la possibilità di una stretta alleanza tra 5 Stelle e Lega.

Nemmeno le astruse alchimie della tanto vituperata Prima Repubblica erano arrivate a partorire quanto emerso in queste settimane. Lo scontro politico era feroce, frontale e doloroso tra i partiti. Ma risulterà strano a dirsi, tutto era più chiaro.

Avete “costretto” il Presidente della Repubblica ad interpretare il ruolo di un notaio che deve vidimare un contratto. Ma questo accade nelle società per azioni, non in un Parlamento che si fonda sulla Costituzione.

Sorgono spontanee quindi una serie di peplessità.

Voi non eravate quelli che dicevano, sbraitavano e gridavano cose di questo tipo:

mai con i vecchi partiti, salvo poi allearvi con la Lega

mai un premier non eletto, mai più tecnici, salvo poi portare a Palazzo Chigi il più tecnico dei tecnici

mai sedersi ad un tavolo con chi ha ridotto l’Italia così, salvo poi sedervi con chiunque pur di fare un governo di compromesso.

Ora chiariamo subito una cosa: io, come tanti in questo paese, avrei agito proprio come voi. Per governare, cambiare, rivoluzionare, serve allearsi. L’idea di un governo ispirato al monopartitismo, che noto con piacere ormai avete superato, è una pericolosa idea impraticabile nelle democrazia mature. Infatti esso va a “braccetto” con il totalitarismo…

Allora perchè tanto acredine solo con il MoVimento e non con Salvini e la Lega?

Molto semplice: nessuno in Italia aveva cavalcato l’idea di una razza politica pura e casta per fare voti. Nessuno era arrivato a dichiarazioni contro il sistema politico così demagogiche come le vostre.

L’elenco sarebbe troppo lungo. Le domande davvero infinite. Segnalo solo qui di seguito una dichiarazione post-voto dell’intransigente, “duro e puro”, Alessandro Di Battista (che spero abbia un sussulto di dignità e si dimetta dal Movimento):

 

Pare evidente a tutti che avete tradito il vostro popolo. Per tutti gli altri, Salvini compreso, “l’arte della politica” prevede e mette in conto quanto voi invece avete fino a ieri rinnegato ed adesso, invece, come se niente fosse, siete pronti a sostenere.

Avete ignorato e preso in giro gli italiani dicendo che ormai non eravamo noi a scegliere il premier, ma i giochi di palazzo, senza mai spiegare che la nostra è un repubblica parlamentare in cui dopo il voto emerge una maggioranza che può indicare una figura rappresentativa, come del resto state facendo voi. Anche se mai nella storia due leader portano un contratto dal Presidente e indicano un premier incaricato. State sminuendo la figura del Presidente del Consiglio. State portando a Palazzo Chigi un premier telecomandato…. Ma quanto durerà? Avete forse dimenticato gli attacchi a Gentiloni ed il suo governo?

Ma ci rendiamo conto che stiamo posizionando a Palazzo Chigi un ottimo docente universitario, che non ha nessuna esperienza in politica? Quest’uomo dovrà tenere a bada lei e Salvini, ed il governo più precario della storia d’Italia? Per carità, potrebbe riuscirvi, ma consenta il beneficio del dubbio. Non sappiamo quasi nulla di lui, solo una sua presentazione prima del 4 marzo e due parole. Non esistono interviste, sappiamo solo che qualche mese fa dichiarò: il mio cuore batteva a sinistra. Ecco, quello che viene accusato di essere da alcuni commentatori un governo di destra, ha un premier con il cuore a sinistra. Era difficile pensare di complicare le cose più di così…

L’arte del compromesso, caro “onorevole” Di Maio (all’inizio questo appellativo vi scatenava strani sussulti, ma noto con piacere che oggi non è più così) non è deplorevole e meschina. Ma è una prassi democratica indispensabile in un regime parlamentare. Benvenuti, miei cari, in democrazia!

L’avete demonizzata la politica, avete alimentato l’antipolitica, avete riempito il paese e le piazze di “Vaffa”, avete sparato letame su ogni esponente politico italiano, salvo poi rendervi protagonisti di una delle alleanze politiche e di governo più “fantasiose” della storia repubblicana.

Mi consenta, caro Di Maio, avete superato il limite della decenza. Nei confronti dei vostri elettori, che suppongo si sentano traditi.

Ho la sua stessa età, proveniamo dalle stesse terre. Non polemizzo sulla sua non-laurea (non credo che la capacità politica si misuri con un titolo di studio) ma mi permetta di ricordarle che forse dovrebbe avere più rispetto per i suoi elettori e poi anche degli avversari.

Avete dipinto il Presidente Berlusconi come il male assoluto. Il demone nero e oscuro di questa Italia ferita e debole. Salvo poi stringere legami politici con l’alleato più fedele di Berlusconi, almeno degli ultimi 15 anni. Ma la coerenza?

Una volta ci parlammo e ci poi scambiammo perfino qualche sms, ma siccome le toccò l’onore di essere eletto VicePresidente della Camera dei Deputati, per le rigide (ed incomprensibili) regole del MoVimento, vi fu imposto dal duo Grillo-Casaleggio di non avere nessun contatto con il politicamente “diverso”.

“Nessuna TV!”, vi fu ordinato. Ma lei, ne capì subito il potenziale, e ci andò, eccome, in TV. E la sfruttò al meglio. Chapeau.

Ha sparato fuoco e fiamme su tutti. Ha demonizzato oltre che Berlusconi, anche Andreotti, la Prima Repubblica, Renzi, Salvini ed ogni tipo di forma politica che ha animato il nostro paese nella storia recente. Ha cavalcato temi cari ai suoi elettori. Salvo poi rispolverare modi, linguaggi e strategie da vecchio democristiano. Troppo volgare e folkloristico Vittorio Sgarbi nei suoi confronti, l’ho detto perfino pubblicamente, non ho dubbi. Mi attesto su posizioni più pacate e la definirei un “piccolo Andreotti”. E non si offenda, anzi. Lei non lo ammetterà mai, ma in fondo il paragone la lusinga, diciamoci la verità. So di farle un complimento. Il fatto è che dovrà riuscire adesso in un capolavoro politico: continuare ad essere andreottiano nelle stanze del potere mentre in piazza contribuire ad alimentare l’antipolitica. Questa sarà per lei la sfida più ardua….

Ha perfino adottato la “politica dei due forni”, in pieno stile DC. Devo perfino ringraziarla in fondo: in questo periodo post-voto, ci ha regalato una bella pagina di politica tipicamente da prima repubblica. Quel tipo di politica che pensavamo essere superata e ormai terminata …

Infine, devo dire che capii già tutto su di lei nel 2014. E devo ringraziare Gigi D’Alessio.

Ecco perché.

Moderavo la presentazione di un libro al CONI con il presidente del CONI Malagò. Era anche lei presente. Qui c’è una foto che ci ritrae insieme. La vidi molto a suo agio tra autorità, presidenti, militari e soprattutto le TV. Sorrideva, si mostrava cordiale, incline al dialogo. Poi mi toccò presentarla e darle la parola.

Poi la vidi alla fine prendere sottobraccio Gigi D’Alessio. Di certo non uno allergico a Berlusconi, anzi. Mi ricordo che sfilaste via dalla folla per appartarvi, in una stanza. Perché lei, caro Di Maio, non è un 5 Stelle come gli altri. Lei ha sapientemente costruito la sua figura politica con dovizia e tenacia. Insomma, in quel contesto capii che lei agiva con uno spirito democristiano che l’avrebbe portata a prendere presto le retini del potere nel Movimento.

 

Nelle piazze a gridare, nelle stanze a “cofecchiare”.

 

Perfino con D’Alessio, tra i più berlusconiani artisti nel nostro paese (non solo politicamente, ma anche televisivamente parlando).

Ma stia tranquillo. Io non demonizzo tutto ciò. Per me il dialogo, l’arte del compromesso, la mediazione e perfino “il cambiare idea” non sono dei reati o delle truffe, come voi ci avete fatto credere.

Per me va tutto bene. Il problema è la truffa elettorale che avete propinato ai vostri lettori.

Loro, mi sa, non la prenderanno bene.

In ogni caso, benvenuto in Politica, in Democrazia, caro Di Maio.

Ora non solo TV ma anche potere. Quello vero. Fatto non di dirette streaming e piazze, ma di provvedimenti, scelte dolorose e doverose.

Non di lotta ma di governo.

A posteri l’ardua sentenza…

PS:  Evoluzione del MoVimento 5 Stelle:

 

 

 

3 Comments

  1. Ivan ha detto:

    Semplicemente la realtà dei fatti. Fantastico

  2. Michele Altieri ha detto:

    Alcune considerazioni: La lega che archivia “nord” per servire politicamente tutta l’Italia, che cerca di recuperare il rapporto con il sud, che ha cercato di dare un volto nuovo gettando Bossi nel dimenticatoio e che dal 3% passa miracolosamente al 17,50% prendendo solo al sud il 4%, con una marea di parlamentari di prima nomina, ( seppur costretto a far quadagnare a Bossi altri 5 anni di stipendio sulle spalle degli italiani) ,non può essere considerato del tutto o forse per niente, un “vecchio partito”, ma un movimento e una forza politica nuova. Concordo con te sul monopartitismo superato ( bella notizia) ma ritengo eccessivo la similitudine con il totalitarismo visto che chiunque partito può concorrere alle elezioni ed il risultato è dato dai voti. Aggiungo che chiunque partito che prende il 60% non farebbe alleanza . E’ la proprietà privata del logo della società di Casaleggio Davide erede del defunto padre che considero un’aberrazione che spero venga superata al più presto ( per questo non potrà mai arrivare al 50%). E’ vero, nessuno era arrivato a dichiarazioni contro il sistema politico così demagogiche ma è altresì vero che la insanabile corruzione dello stesso sistema ha spianato la strada a ciò, anzi aggiungo che è stato un bene, diversamente si continua ad agire indisturbati a continuare a fare i servi camerieri delle elitè in cambio di un conto corrente favorevole nella banca del parlamento. Circa la dichiarazione di Di Battista, così come Renzi Boschi e tutti gli altri, anche lui non rinuncia alla poltrona, quindi ti risponderà con una “stronzata” ( si perdoni il termine usato), ovvero che il contratto non è un’alleanza. circa questa alleanza lega m5s non lo so se hanno tradito il popolo, io ho l’impressione che il popolo vuole vedere nascere questo governo, bisognerebbe capire se risulta vero il 94% favorevoli voti sulla piattaforma ma ciò è impossibile perchè è cosa saputa che il sito non è come quello islandese, lì si che esiste una vera democrazia dal basso, infatti il popolo ha deciso di non indebitarsi e si è salvata uscendo dall’euro ( vedi video su youtube miracolo islandese). Non è giusto inserire solo Conte tra i premier telecomandati, gli altri che lo hanno preceduto lo sono stati altrettanto, tutti asserviti al Bilderberg, alle elitè,, alla commissione europea. Solo Berlusconi sembrava non lo fosse, poi di fronte allo spreed ha ceduto alla volontà estera. certamente Conte non ha esperienza ma chi ce l’aveva cosa ha fatto? Hanno distrutto l’IRI ( capacità dello Stato di fare impresa e creare posti di lavoro), trattati di Maestrit ( craxi ci aveva avvisato), ingresso scellerato nell’euro falsificando bilanci (proprio perchè esperti), ed ora vediamo che l’euro invece di unire l’Europa l’ha divisa molto di più di quanto lo era prima, incapacità politica di gestire la speculazione durante il cambio euro/lira ( il giorno prima una casa costava cento milioni, il giorno dopo 100 mila euro) solo gli stipendi non hanno adeguato; incapacità di mantenere un briciolo di sovranità nazionale e potrei continuare all’infinito con questi esperti che dalla quarta potenza economica mondiale ci hanno portato al quarto mondo dove neanche una pattuglia arriva se ci stanno ammazzando perchè non ce ne sono per abbattere il debito pubblico….La pregiudiziale Di Maio l’aveva sia con Berlusconi che con il PD ma con Berlusconi non ha voluto trattare perchè con il 37,505 non avrebbe potuto faare il premier mentre con il PD 18% si…è vero è un piccolo Andreotti ma con una grande differenza: Andreotti è stato perpetuo lui ( salvo liberarsi di Casaleggio e Grillo) tra 5 anni farà il pensionato. Concludo: I cittadini non la prendono bene? credo che questo dipenderà dal loro operato, certo è che preferiscono questo governo rispetto ad alternativa ” vecchia e continuativa”. Ha ragione Travaglio a dire che è giunto il loro turno. Grazie per la lettura

  3. Sonia ha detto:

    Quindi Di Maio è uno che fa le “cofecchie” perché si è defilato con Gigi D’Alessio che è un berlusconiano?
    Che riflessione profonda.
    Comunque faccio parte dell’elettorato M5S, e le rispondo sull’ipotesi del “sentirsi traditi”.

    No, non mi sento tradita e sono contenta che sia andato al governo anche se con la Lega.
    Pace e bene

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